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04 CLIPPATRICI PNEUMATICHE PER PRODUZIONE DEI DIVANI .

I vantaggi delle clippatrici pneumatiche nella produzione dei divani

Cosa sono le clippatrici pneumatiche e come funzionano?

Le clippatrici sono degli strumenti che permettono, attraverso l’uso delle clip, di fissare due o più materiali insieme attraverso forza meccanica. Il serraggio avviene in maniera rapida e sicura, utilizzato soprattutto per legare insieme cavi e fili.

Il suo utilizzo è molto semplice, essendo uno strumento pneumatico necessita dell’ausilio dell’aria compressa che, passando attraverso il macchinario, comprime la clip deformandola in modo da chiuderla in maniera rapida e sicura.

Le clip vengono realizzate per avere una tenuta molto resistente e vengono spesso utilizzate nella produzione dei divani e sulle reti dei materassi.
Ar si affaccia al mondo delle clippatrici, proponendo le Hartco che, dopo attenti studi di settore, risultano tra le migliori disponibili sul mercato per un’ampio quantitativo di vantaggi.

L’utilizzo principale di questo prezioso utensile è nel mondo dei divani e del tessile, una scelta dettata proprio dalla lunga serie di vantaggi che ne apporta.

Le clip metalliche sono un eccellente metodo di serraggio delle reti nei divani che compongono la base per il comfort, rendendo le stesse incredibilmente solide, ma senza rinunciare alla giusta morbidezza sinonimo di riposo e relax.

La clippatrice viene spesso consigliata per agevolare le operazioni di fissaggio, in quanto permette all’operaio di possedere un grande alleato che lo aiuterà nel lavoro.

Questo strumento semplifica di gran lunga il lavoro e permette di terminare le operazioni di fissaggio nel minor tempo possibile, contrariamente agli altri tipi di fissaggio con attrezzature manuali.

Gli aggettivi con cui vengono definite le clippatrici sono sicuramente: veloci, affidabili, sicure e versatili. Il loro utilizzo pneumatico rende semplice il loro utilizzo, in quanto basta premere un bottone per realizzare in un attimo il fissaggio con una clip, permettendo dunque una notevole velocizzazione del lavoro e un netto risparmio di fatica.

I lavoratori ne andranno entusiasti e le aziende noteranno il risparmio di tempo e l’incredibile aumento produttivo dell’impianto di produzione.
Divani e divani letto verranno resi più sicuri, stabili e con un risparmio non indifferente del tempo. Le clippatrici o clincatrici inoltre possono ospitare al loro interno diverse misure di Clip, in modo da poter operare su più fronti in base all’esigenza che ci si pone davanti.

Che tipologie di clip si possono trovare in commercio?

La scelta delle clip utilizzabili sono molteplici, ognuna di esse è più consigliata di altre in base alle lavorazioni che si vogliono eseguire, dunque in questo paragrafo faremo chiarezza su cosa è meglio scegliere in base al lavoro da svolgere.

Ar è un rivenditore specializzato nella commercializzazione specifica delle clip e può fornire un’ampia scelta delle stesse, sia per quanto riguarda tipologia di materiali, sia per quanto riguarda a dimensioni.

Per essere durature e resistenti Ar fornisce una gamma di clip in ferro con diversi quantitativi di zincatura, parliamo dai 25 ai 250 grammi che fornisce una protezione maggiore alla base in ferro.

La zincatura viene eseguita su base ferrosa principalmente per due principali fattori:
– Il primo è prevenirne la corrosione che se il ferro fosse esposto all’aria, in determinate condizioni, sarebbe più semplice e rapida.
– La durata della stessa che si conta duri dai 41 ai 121 anni. Questo range è importante per considerare eventuali fattori esterni che possono accelerarne il deterioramento

Inoltre fornisce anche delle clip in alluminio, materiale consigliatissimo nelle industrie in quanto possiede ottime caratteristiche meccaniche in cambio di un costo contenuto.
Le clip in acciaio inox sono suggerite per i casi in cui serve un fissaggio molto resistente e un’ossidatura inesistente.
Ar su richiesta può creare clip in materiali differenti da quelli sopra elencati, dando possibilità al cliente di scegliere, in base alle proprie esigenze, la miglior opzione per il miglior lavoro.

La clippatrice permette inoltre di non danneggiare i due materiali da fissare, rendendo l’applicazione delle clip un’operazione totalmente sicura.

Un altro parametro importante da considerare sono le dimensioni in cui vengono realizzate le clip che, in base alla loro dimensione, reggono più o meno determinati sforzi.

La lunghezza che varia dagli 11 ai 22 millimetri di larghezza e la dimensione interna può arrivare fino al diametro di 10 millimetri circa.

Queste dimensioni naturalmente abbracciano un gran quantitativo di lavori eseguibili, permettendo inoltre la chiusura di fasci di più cavi insieme.

Un altro parametro che bisogna tenere in considerazione è la qualità di un fissaggio eseguito con una clippatrice, che risulta elegantemente eseguito, senza sbavature in quanto avviene una modifica meccanica a freddo nella clip.

Quali altre applicazioni può svolgere la clippatrice?

Il fissaggio di più materiali oltre ai divani e ai cavi è molto richiesto nell’industria, permettendo realizzazioni anche di altre tipologie di lavori.

La costruzione di strutture o di gabbie viene notevolmente semplificato grazie all’utilizzo di una clippatrice pneumatica e la sua rapidità di esecuzione renderà molto semplice la realizzazione e molto resistente ogni suo punto di giuntura.

03 I chiodi per fissaggio industriale

I chiodi per fissaggio industriale: diverse tipologie per diverse applicazioni

Come scegliere quelli giusti?

Il chiodo, inutile presentarlo tutti lo conoscono e sanno il suo funzionamento, che siano a testa larga, a testa fine, lunghi, corti o qualunque materiale li componga rimane un re incontrastato del fissaggio.

La loro funzione rimane sempre indiscutibilmente necessaria, ma le varie tipologie disponibili nel mercato li rendono più o meno adatti al loro compito apparentemente semplice.
In questo articolo toglieremo ogni dubbio mostrando punti di forza e debolezze di ciascuna tipologia di chiodo e per quali lavori sono più o meno adatti.

Chiodi a Bobina:
Questi chiodi vengono legati tra di loro attraverso un’elettro-saldatura, che permette loro di stare uniti e vengono solitamente ordinati per i lavori su larga scala.

Le tipologie che possono essere impiegate in questo tipo di rilegatura sono molteplici eccone alcuni esempi:

  • Chiodi lisci conici: sono i classici chiodi lisci, ottimi per lavori con il legno, in base alla loro lunghezza lavorano in profondità aumentando la tenuta
  • Ringed conico
  • Elica Conico
  • Screw

La scelta del chiodo deve essere sempre ponderata sulla base del lavoro, in modo da poter bilanciare il costo con la qualità del lavoro. Una buona tenuta sarà sicuramente ottenibile ad esempio con chiodi a elica, ma per lavori semplici sarà più economico e ugualmente efficace il chiodo liscio.

Chiodi a stecca:
Nell’industria questa tipologia di fissaggio dei chiodi viene utilizzata per la sua leggerezza. Il suo basso peso infatti permette un uso più maneggevole della sparachiodi che risulta più semplice da gestire anche per lunghi periodi di lavoro.
Solitamente le tipologie disponibili in questo formato rimangono i tipi classici lisci e ad elica.

T-Nails:
Questa particolare tipologia di chiodo, ha la forma di una T e trova la sua maggiore applicazione nelle rifiniture nel campo dell’edilizia e nella carpenteria.
Le tipologie di questi chiodi si trovano soprattutto in acciaio e consentono una forte tenuta. Le due macro categorie che le compongono, si dividono per il materiale su cui vengono applicati i chiodi che sono: acciaio e calcestruzzo oppure legno.
Dunque questa tipologia di chiodi diventa necessaria per un’ampia quantità di applicazioni.

Chiodi vite:
Delle volte, quando ci si ritrova in determinate tipologie di lavori, la situazione richiede delle tempistiche che devono essere tassativamente rispettate, rendendo necessario un utilizzo di attrezzature specifiche.

I chiodi classici, come ad esempio quelli lisci, delle volte rendono difficoltosa la loro rimozione dovendo utilizzare leve per estrarli che, nella maggioranza dei casi, rovinano il materiale su cui sono fissati.
Una gran seccatura vero? Eppure esiste una soluzione semplice ed efficace, il chiodo a vite.

I chiodi a vite sono dei chiodi che presentano una filettatura sulla loro lunghezza e un’incisione sulla testa a croce proprio come una vite. Il vantaggio di questa particolare tipologia di chiodi è che vengono progettati per essere piantati proprio come un chiodo, con strumenti come la sparachiodi.
Semplice intuire quindi che può essere velocemente piantato e facilmente estratto come una vera e propria vite.

Per dare un’idea del tempo che si risparmia, basta pensare all’utilizzo di un avvitatore, che prende un gran quantitativo di tempo a confronto a una sparachiodi pneumatica.
Ulteriore punto di forza dei chiodi a vite è la tenuta. La filettatura, oltre a fornire un valido aiuto per sfilare il chiodo, crea un’ulteriore attrito per una tenuta di gran lunga più resistente.
Solitamente i chiodi a vite vengono nastrate, in questo modo velocizzano e semplificano il lavoro degli operai evitando inceppamenti degli utensili e risparmiando tempo di esecuzione, essendo in blocchi da 50 pezzi.

Chiodi da Pallet per Chiodatrice Pneumatica:
Una grande esigenza per cui vengono utilizzate le chiodatrici è la realizzazione dei pallet. Queste tipologie di pedane vengono realizzate per il trasporto delle merci e fungono da base di appoggio per evitare che tocchino il suolo e inoltre possano essere trasportate con gli appositi strumenti.

Nelle aziende di trasporto dunque si può capire subito che le necessità siano sicuramente due e cioè: solidità e sicurezza. L’assemblaggio dei pallet inoltre deve essere rapido e dunque si giustifica l’utilizzo di una chiodatrice pneumatica che verrà sicuramente equipaggiata con i chiodi da pallet.

Questo particolare tipo di chiodo ha la peculiarità, oltre di poter essere trovato di diverse misure e dunque adeguarsi alla creazione di qualunque pallet, di avere una leggera filettatura sulla sua lunghezza che rende difficile la sua estrazione, di conseguenza il pallet guadagnerà alta stabilità e resistenza.

Tutte queste piccole attenzioni renderanno le spedizioni, che si tratti di aerei o navi, altamente sicure. La facilità di piantare questi chiodi, che possono essere anche di grandi dimensioni, dipende dalla potenza con cui settiamo la chiodatrice che in pochissimo tempo assemblerà la pedana.

applicazioni delle anellatrici in ambito industriale

Le applicazioni delle anellatrici in ambito industriale

Cosa sono le anellatrici?

Le anellatrici sono dei dispositivi di fissaggio che, attraverso l’ausilio di pratici ganci, permettono di creare anelli capaci di fissare e unire due parti.

Il meccanismo delle anellatrici è molto semplice, la loro forma è simile a quella delle pinze, quindi dotate di due bracci fungenti da impugnatura, che sarà la leva per la chiusura dell’anello.

L’estremità superiore di questi bracci è più stretta ed è il punto in cui il gancio verrà trasformato in anello per via della forza meccanica applicata.

Quali tipi di gancetti posso utilizzare?

I gancetti applicabili alle anellatrici prendono una forma di C, li troverete disposti in fila e pronti da inserire all’interno in maniera molto semplice. Per questa operazione basta rimuovere il fermo posto sul retro, inserire la serie di gancetti e riapplicare il fermo, in questo modo avrete l’anellatrice pronta a lavorare.

I gancetti applicabili sono realizzati con diverse tipologie di materiali. Ar fornisce una grande scelta di materiali che vanno saggiamente selezionati sulla base dell’applicazione per la quale sono designati.

Ad esempio l’acciaio inox è ottimo per chiudere o unire reti che verranno utilizzate in acqua, rendendolo adatto a riparazioni di strumenti per la pesca rovinati, altrimenti inadoperabili e che riacquistare sarebbe uno spreco non indifferente di denaro.

L’acciaio Inox inoltre ha delle ottime proprietà meccaniche che lo rendono resistente e duraturo, oltre ad evitare la fastidiosa ruggine che si forma sulle superfici dei materiali ferrosi.

L’alluminio è un’altra possibilità di scelta, più economico dell’acciaio, viene molto utilizzato nelle industrie in quanto consente un grande quantitativo di lavorazioni e presenta ottime qualità fisiche che lo rendono resistente a un’ampia gamma di sollecitazioni meccaniche.

Il ferro zincato è ottimo per riparare reti che possono trovarsi in prossimità di agenti corrosivi. Per evitare il fenomeno della corrosione del ferro infatti viene rivestito con uno strato di zinco che, attraverso il fenomeno della passivazione, protegge il ferro dagli agenti corrosivi e rendendolo altamente duraturo nel tempo.
Ultima, la lega zinco-alluminio che viene ampiamente utilizzata per lavori in zone costiere e in ambienti con un alto Ph e viene riconosciuto per la sua alta resistenza alla corrosione.

I gancetti esistono di tante tipologie di materiali e adatti ad ogni esigenza e questo permette la loro applicazione in qualunque situazione e in qualsiasi cantiere. Con la giusta attenzione si può scegliere quello più adatto per avere grande resistenza e durata.

Un’altra importante caratteristica che bisogna tenere in considerazione è lo spessore dei gancetti che varia da 1 a 15 millimetri, in questo caso possiamo veramente selezionarli sulla base della forza che devono reggere.

Quali tipi di anellatrici esistono?

Le tipologie di anellatrici presenti nel mercato variano per tipologia di forza che utilizzano, prezzo e velocità di esecuzione.
Le tre macrocategorie sono :

  • Anellatrice manuale
  • Anellatrice meccanica
  • Anellatrice pneumatica

L’anellatrice manuale, come suggerisce il nome, permette di creare degli anelli senza ausilio di alcun apparecchio di supporto, ma utilizza solo e unicamente la forza imposta con le mani per chiudere l’anello.

L’anellatrice meccanica viene realizzare per semplificare il lavoro di quella manuale. Le leve sono più lunghe e permettono di chiudere gli anelli applicando una pressione nettamente inferiore, dunque con risparmio di tempo e fatica.

Ed eccoci al gioiellino in quanto ad anellatrici, parliamo infatti di quella pneumatica. Questo particolare tipo di anellatrice risulta incredibilmente pratica, di semplice utilizzo e soprattutto veloce. Attraverso l’ausilio dell’aria compressa, generata da un compressore, questa anellatrice comprime i gancetti creando anelli in tempo brevissimo e con la semplice pigiatura di un tasto a forma di grilletto.

Questo tipo anellatrice infatti viene consigliata per svolgere lavori rapidi e che necessitano di tanti supporti fissanti.

Che lavori si possono svolgere con le anellatrici?

Le tipologie di lavori svolgibili con le anellatrici sono molteplici, soprattutto data l’incredibile quantità di funzioni a cui può essere finalizzata.

Nella realizzazione di trappole per caccia o di nasse e reti da pesca, l’anellatrice trova un’applicazione perfetta. Immaginate le trappole che vengono realizzate o rinforzate con anelli di acciaio o ferro zincato, in base alla loro destinazione finale, o addirittura procedere alla riparazione delle stesse in maniera sicura e rendendole incredibilmente resistenti.

Le nasse da pesca vengono sempre posizionate sul fondale, dove spesso vanno incontro a intemperie e grossi pesci che possono rovinarle, o peggio romperle. Un’ anellatrice potrà ripararle in maniera duratura con l’utilizzo di ganci in acciaio inox, resistenti all’ossidazione anche sott’acqua.

Le industrie che producono reti, comprese quelle per i materassi, ne trarrebbero grande beneficio potendo applicare resistenti ganci tra le parti da congiungere.

Un’altro utilizzo in cui le anellatrici sono ampiamente utilizzate è la selleria automobilistica che ne rende indispensabile l’utilizzo.

01 Come scegliere una chiodatrice industriale

Come scegliere una chiodatrice industriale

Come scegliere una chiodatrice industriale

Quali tipologie esistono e come scegliere la più adatta:

Nel mondo della carpenteria e delle strutture i chiodi sono uno strumento fortemente consigliato, in primo luogo per le sue capacità di tenuta, costi contenuti e incredibile versatilità di utilizzo.
La chiodatrice o più comunemente detta “sparachiodi” è uno strumento che permette di piantare i chiodi su due o più materiali, creando una giunzione permanente in maniera totalmente rapida ed efficace.

Ma come funziona la chiodatrice industriale?

Questo prezioso strumento si presenta con la sua classica forma a “pistola” che permette una facile impugnatura, permettendo una mira precisa del punto in cui piantare il chiodo. La comodità della chiodatrice è la possibilità di contenere un grande quantitativo di chiodi al suo interno, rendendo facile il trasporto ed evitando le perdite degli stessi, che saranno contenuti in un apposito scompartimento.

Per sparare un chiodo sarà sufficiente poggiare la chiodatrice applicando una leggera pressione sul punto in cui si vuole creare una giuntura, premere il bottone a grilletto nell’impugnatura e il gioco è fatto.

In particolare esistono due tipologie di chiodatrici che si differenziano per alimentazione e potenza.

Chiodatrice elettrica
La chiodatrice elettrica è la meno potente, in quanto utilizza delle batterie ricaricabili solitamente a litio, che devono essere spesso sostituite in quanto impiega alti consumi energetici per lavorare. Esistono anche quelle a cavo che in parte risolvono il problema della ricarica, ma non della potenza.
Risultano comunque vantaggiose utilizzate in piccoli cantieri, in quanto possono essere trasportate ovunque in totale comodità, grazie all’assenza di cavi.

Chiodatrice pneumatica
La chiodatrice pneumatica ha un funzionamento differente; Questo strumento possiede una potenza superiore al suo alter ego elettrico, grazie all’utilizzo dell’aria compressa che arriva ad alte pressioni. La sparachiodi pneumatica possiede un serbatoio cilindrico dove viene incanalata l’aria compressa, generata da un compressore che deve sempre essere presente nel cantiere, premendo il grilletto l’aria viene rilasciata spingendo il chiodo fuori dalla bocca della chiodatrice.
La comodità di una chiodatrice pneumatica è impagabile in quanto i vantaggi che offre sono veramente importanti, permette ai lavoratori di completare le operazioni di fissaggio in pochissimo tempo, rendendo dunque minimi i tempi di intervento e permettendo un ingente risparmio alle aziende.

L’alternativa alla chiodatrice sarebbe il classico martello che, per quanto venga sempre utilizzato in carpenteria, risulta obsoleto in confronto a questo strumento. Fermiamoci a pensare, quanto tempo si impiega a piantare un chiodo con il martello, potremmo impiegare circa una decina di secondi.
Naturalmente senza pensare ai chiodi che possono storcersi o che vengono persi. La chiodatrice nasce per ovviare a questi inconvenienti: un vano dove inserire i chiodi per limitare le perdite e, con potenza e precisione, piantarli sulla superficie designata in totale sicurezza.

Cosa tenere in considerazione in una chiodatrice industriale

La scelta di una chiodatrice industriale deve essere sempre ponderata sulla base dei lavori che si vogliono svolgere, per effettuare un acquisto perfettamente adeguato alle proprie esigenze.

La sparachiodi possiede un peso variabile e questo deve sempre essere preso in considerazione in base al lavoro da svolgere, ad esempio non si possono usare modelli troppo pesanti per svolgere lavori sopra ponti o scale per evitare di sbilanciarsi.

La chiodatrice MCN55 ad esempio possiede un peso 2,70 chili, il che la rende perfetta per qualunque lavoro e può contenere dai 300 ai 350 chiodi, per un lavoro di lunga durata e senza interruzioni.

Il diametro dei chiodi è variabile, dai 2.1 ai 2.3 millimetri e la lunghezza varia dai 25 ai 57 millimetri. In questo modo con la stessa chiodatrice si potranno svolgere lavori con chiodi di dimensioni differenti e poter eseguire una gran quantità di operazioni.

Un’altro fattore da tenere in considerazione è sicuramente la rumorosità dello strumento che necessita delle apposite apparecchiature per la protezione dell’udito, in caso di utilizzi in tempi prolungati.

Esempi di applicazioni pratiche in cantiere

L’utilizzo della chiodatrice riassumendo, viene collocata in ambienti di lavoro dinamici e che tendono ad avere ottime prestazioni. Un esempio classico del suo utilizzo viene trovato nelle aziende dei trasporti. Solitamente le ditte utilizzano grandi quantità di pallet e il loro assemblaggio richiede un determinato quantitativo di legname e soprattutto di chiodi.

L’utilizzo di un martello per la realizzazione di così tanti pallet risulterebbe impensabile, per una questione di tempo e di tenuta in sicurezza del pallet stesso. L’utilizzo di una chiodatrice permette l’utilizzo di un’ampia varietà di chiodi e velocizza notevolmente il processo di assemblaggio delle parti in legno, creando giunture salde e precise con conseguente trasporto in sicurezza delle pedane cariche.

Un’ulteriore applicazione della chiodatrice riguarda sicuramente i divisori delle stanze interne delle case, solitamente realizzate in cartongesso e legno. Un classico metodo per delineare le stanze della casa con una spesa notevolmente inferiore e senza dover chiedere alcuna modifica al comune di residenza.

Con la chiodatrice le strutture in legno saranno realizzate con il minimo dispendio di tempo.

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