Il mercato dell’imballo in italia

Sono sempre di più le industrie e i privati che, giorno dopo giorno, utilizzano l’imballo per aumentare le proprie vendite e le conseguenti spedizioni.
Si tratta di una realtà in costante crescita, in quanto questo settore è collegato a molte altre attività appartenenti al ramo manifatturiero.
Per non parlare poi di tutte quelle aziende che, grazie a questa attività, riescono ad incrementare la propria produzione servendosi di un sistema che tuteli i propri beni di consumo.
Le statistiche relative al mercato dell’imballo in Italia
Secondo l’Istituto Italiano Imballaggi, abbiamo assistito ad una grande evoluzione per quanto riguarda il settore dell’imballaggio.
Questo è aumentato di quasi il 3% sul mercato interno e di circa l’1,3% per quanto riguarda le merci destinate all’estero.
Si parla di una crescita nel settore della spedizione che raggiunge più del 2% per i beni durevoli e di circa il 3% per quelli che, invece, devono essere consumati nell’immediato.
Sicuramente si tratta di risultati molto importanti in quanto, verso la fine del 2021, questi trend erano inferiori a quanto registrato negli ultimi mesi.
Nei restanti mesi del 2022, il settore dell’imballaggio ha rispettato questa tendenza, tanto che la crescita è arrivata a toccare le soglie del 6% per quanto riguarda le importazioni.
Un risultato nettamente superiore riguarda invece l’esportazione, il cui incremento si aggira intorno al 21.9%. Sembra però che tutti questi numeri potrebbero ancora aumentare, in quanto il sistema non ha ancora subito un’inversione di rotta.
I volumi dei vari prodotti utilizzati per l’imballo
Ogni industria si avvale di un certo tipo di imballaggio per proteggere al meglio i propri prodotti. A seconda delle necessità vengono infatti utilizzati dei materiali diversi: è proprio il tipo di risorsa impiegata a stabilire il volume impiegato in questo settore.
La carta ha registrato un volume di circa 1.170 milioni di tonnellate, raggiungendo quasi il 100% di tutti gli imballaggi realizzati in Italia.
Numeri ancora più grandi riguardano invece l’utilizzo della plastica che, a oggi, risulta essere utilizzata per 855 milioni di tonnellate di prodotti solo in Italia.
Per quanto riguarda il legno e i materiali ferrosi le percentuali scendono, ma risultano comunque molto elevate poiché si aggirano intorno al 40-60% degli imballaggi totali.
Utilizzati anche l’alluminio in circa il 60% dei pacchi e il vetro, presente in 959 milioni di tonnellate.
Il metallo invece, raggiunge la soglia di 235 milioni di tonnellate.
Il totale di questi imballaggi arriva dunque ad avere un volume di 3.356 milioni di tonnellate.
Quali materiali vengono utilizzati nel settore dell’imballo?
Come accennato prima, l’imballaggio di un prodotto cambia in base alla risorsa che questo avrà il compito di proteggere.
È proprio per questo motivo che esistono diversi materiali che vengono utilizzati per quanto riguarda il mercato dell’imballo in Italia.
La Legge italiana ha Infatti previsto che ogni tipo di prodotto deve essere trasportato con delle indicazioni ben precise le quali, se trasgredite, potrebbero portare a pesanti sanzioni.
Quando si parla di alimenti bisogna ricorrere a materiali di imballo che non vadano a danneggiarne le caratteristiche organolettiche.
Allo stesso tempo, bisogna adottare una soluzione che permetta il rispetto delle varie norme sanitarie, evitando l’esposizione a insetti, animali e batteri
In questo caso è consigliabile avvolgere gli alimenti nella carta realizzata appositamente per questo scopo oppure ricorrendo alla tecnica del sottovuoto.
Successivamente andranno esposti in casse o cartoni che non vadano ad incidere sulla deperibilità del prodotto.
La carta e le sue innumerevoli varianti vengono utilizzate nella maggior parte dei pacchi proprio perché si tratta di un materiale versatile e adatto a tutti gli scopi.
Il cartone ondulato, per esempio, è tra i materiali più richiesti in quanto protegge bene il prodotto e riesce a prevenirne la rottura anche in caso di estrema fragilità.
La carta viene quindi utilizzata per spedire documenti, ma anche prodotti e oggetti di vario tipo appartenenti ai vari settori industriali.
Per quanto riguarda il vetro invece, il suo campo di utilizzo riguarda per lo più le bevande e tutti quegli oggetti che richiedono un materiale che riesca a resistere alle temperature molto alte.
Il vetro resiste inoltre agli acidi, ed è raccomandato laddove non si voglia far passare il gas. L’imballo in vetro è quindi perfetto per conservare vini, bevande, frutta e verdura, ma anche alcune medicine.
Gli imballaggi in plastica vengono utilizzati in moltissimi casi poiché sono adatti sia al trasporto di alimenti che a prodotti non appartenenti all’industria gastronomica.
In alcuni casi questi possono proteggere un determinato bene da urti e movimenti bruschi, come ad esempio il pluriball.
Sono estremamente indicati anche per prodotti tecnici, dispositivi e macchinari che potrebbero danneggiarsi durante il viaggio.
Il legno viene invece scelto per quanto riguarda il trasporto di merci pesanti sia nel filone alimentare che in quello industriale. Questa scelta risulta essere ancora molto diffusa al giorno d’oggi.